ROSE ANTICHE E… PROFUMI…

Breve storia della rosa

Dalle prime rose spontanee (Rosa gallica, R.canina, R. sempervirens, ecc.) alle rose del XX secolo, corre una lunga storia a volta oscura di di viaggi, ricerche, studio e lavoro. Le rose comparvero sulla terra 70 milioni di anni fa; lo testimoniano le molte rose fossili trovate nel bacino del Mar Baltico, in India, nell’Oregon e nel Colorado.

A partire dal 2000 a.c. circa, la storia della rosa comincia ad essere dipinta e scritta e s’intreccia con quella dell’uomo. Arte, letteratura, poesia, mito e leggenda a poco a poco se ne impossessano. La rosa viene apprezzata in molte civiltà ed ammirata sia per la sua bellezza che per il profumo e per le virtù medicinali. La coltivano i Greci ma ancor più i Romani.

Si rietine comunque la coltivazione della rose abbia avuto inizio dal Medio Oriente e di qui si sia diffusa poi in tutta Europa. Già nel 1200 si trovavano le 5 famiglie di rose che ancora oggi coltiviamo.

Nel 1750 viene introdotto un piccolo gruppo di rose (Rose Cinesi) che provoca una rivoluzione: la rifiorenza. Grazie a loro è stato possibile creare numerose famiglie di rose fino ad arrivare alle piante oggi coltivate nei nostri giardini.

Profumi delle rose…

Celsiana

Come la maggior parte delle piante in fiore anche le rose emettono profumi per attirare insetti impollinatori e assicurarsi la riproduzione e la sopravvivenza della specie. Questo composto odoroso volatile è costituito da un miscuglio ricco e complesso di molecole organiche, per esempio più di 250 compongono l’olio essenziale di rosa damascena. Queste molecole sono sintetizzate e contenute principalmente nelle cellule epidermiche dei petali ma molte rose, specialmente le più antiche, profumano anche nei sepali nei pistilli e stami del fiore.

I profumi delle rose variano sensibilmente in funzione della stagione delle condizioni climatiche, dell’ora del giorno, dell’esposizione e dell’avanzamento della fioritura.

La percezione del profumo spesso resta un’esperienza soggettiva e molto personale.

Alcuni esempi di profumazione: la rosa centifolia emana un profumo forte ed inebriante, profumo più raffinato ed elegante per le rose Alba, profumo leggermente speziato per le Damascene e delicato e tenue per le rose Galliche.

Il profumo delle rose non è ad appannaggio del solo fiore, le foglie possono emanare diversi odori: le foglie di centifolia sanno di garofano, le foglie della rosa rubiginosa (Mainning Blush) e Rosa Machranta emanano un profumo campestre di mela renetta; la rosa Lutea sa di limone; molto particolare è il profumo delle foglie delle rose muscose Henry Martin, Alfred de Dalmas e in particolare molto forte il profumo di balsamico di resina delle foglie della Soupert et Notting. Si arriva però anche al cattivo odore emanato dalla rosa Foetida.

Non va dimenticata la rosa Primula o Incense Rose che particolarmente nelle giornate umide o quando piove sprigiona dalle foglie un forte profumo di incenso.

Bisogna ricordare anche le rose Tè che, oltre a rifiorire in maniera generosa anche in autunno, diffondono nell’aria una piacevole fragranza di tè verde fruttato, talvolta un po’ acre (Archiduc Joseph, Comtesse de Caserta, Mme Jules Graveraux) tanto da richiamare il profumo del mosto che riposa nelle cantine.

Anche le rose Noisette sono gradevolmente profumate e l’aroma è più di agrumi e frutta (pesca, albicocca, banana) e talvolta muschio come l’Aimée Vibert che profuma di anisetta.

Queste variazioni di profumi arricchiscono, senza dubbio, il fascino delle rose antiche e le rendono uniche, a differenza di quelle moderne prive di odori.

Potete consultare le rose che ho a disposizione in vivaio secondo due classificazioni: rose per colore e rose per varietà.

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