Le Rose Pimpinellifolia

Queste rose sono diventate per me una passione, purtroppo con difficoltà si riescono a scoprire le vecchie varietà che erano in commercio nell’800. Queste piccole rose deliziose, rustiche ma anche molto raffinate, basta vederle per innamorarsene, come è successo a me. La non facile reperibilità è dovuta al fatto che molte varietà con gli anni si sono perdute, specialmente con l’introduzione degli ibridi rifiorenti. Erano molto diffuse specialmente in Inghilterra e nel nord Europa, le troviamo ancora che crescono selvagge sulle dune irlandesi e sulle coste atlantiche della Francia.

Formano graziosi arbusti, che variano dai 0.9 mt. ai 2.00 metri di altezza, dai rami fitti sottili e arcuati provvisti di numerose spine. Le foglie piccole e verde brillante sono simili a quelle delle felci. Sono estremamente resistenti quindi facili da coltivare perché sopravvivono benissimo anche in posizioni molto ventose e su suoli molto poveri e sabbiosi; inoltre sono anche resistenti alle malattie. Non necessitano di particolari potature se non per eliminare le parti secche e per ridare una forma al cespuglio. Sopportano bene le basse temperature. Direi che il solo “difetto” è quello della non rifiorenza (a parte la bellissima Stanwell Perpetual e la Karl Foester dalla fioritura prolungata fino all’autunno inoltrato).

I fiori di queste piante sono per lo più semplici o semidoppi di media grandezza e molto belli con colori sorprendenti (dal bianco, rosa, rosso, giallo…. e rispettive sfumature). L’unica fioritura è strepitosa, molte di esse fioriscono precocemente in autunno si ricoprono di bacche (nere o rosso scuro) che rendono l’arbusto interessante utile per rallegrare il giardino anche nella stagione invernale. Il loro utilizzo è dei più svariati, si possono creare siepi basse e fitte, tenere in vaso, ricoprire piccole scarpate (grazie anche all’ aspetto ricadente di alcune varietà) o come esemplari isolati.

Di recente facendo ricerche su questi esemplari ho scoperto che l’ibridatore Jean- Pierre Vibert ne aveva create diverse nella prima metà dell’800 dai nomi accattivanti che però mi risultano purtroppo non piu’ reperibili: “A Grandes Fleurs”, “Nankin”, “Grande Pimprenelle”, Pourpre Foncé”, “Aimable Etrangère”, “Toute Bizarre”, “A-Bouton Jaunes”, “Reinedes Pimprenelles”, “Zerbine” e tante altre.

Le rose pimpinellifolia erano molto amate dalla scrittrice francese Colette che apprezzava molto la loro compagnia, queste rose tappezzavano e (tappezzano tutt’ora) le dune a ridosso della sua casa in Bretagna chiamata “Rozven” che domina la deliziosa spiaggia a Saint-Coulumb, dove passava le sue vacanze estive. Sono esposte al sole e al vento e nel periodo della fioritura sprigionano un profumo inebriante.

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